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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 19 giugno 2019
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Condannata dall'AGCM la societÓ A-286 SUARL



Biella, 19 giugno 2019
Ultimo aggiornamento: 16.04.2018



Relazioni con il pubblico



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CONDANNATA DALL'AGCM LA SOCIET└ A-286 SUARL

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Grazie alle segnalazioni di diversi enti, imprese e Camere di Commercio, tra cui la C.C.I.A.A. di Biella e Vercelli, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’adunanza del 28 marzo u.s., ha condannato la società A-286 SUARL, con sede in Tunisia, a pagare una sanzione amministrativa per pratica commerciale scorretta, vietandone la continuazione o diffusione, in quanto inviava un modulo di pagamento che si presenta come necessario per convalidare la registrazione di un marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

L’azienda “A-286 SUARL” (o “A-286”) è stata condannata a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 euro per pratica commerciale scorretta, oltre al divieto di continuazione della stessa, in quanto inviava via posta, alle imprese con sede in Italia che avevano effettuato in precedenza una domanda di registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, una comunicazione per richiedere un pagamento che pareva necessario per convalidare la registrazione di un proprio marchio. Gli importi richiesti variavano a seconda delle imprese, fino a raggiungere l’importo massimo di 2.244 euro, tenuto conto delle classi di beni e servizi della classificazione di Nizza richieste dall’impresa all’atto di registrazione del proprio marchio. La comunicazione, a causa della sua veste grafica e contenutistica, poteva creare confusione in merito alla natura del servizio fornito e all’identità del richiedente.

Tale registrazione comportava l’iscrizione, a fini pubblicitari, in una banca dati e non riguardava il deposito e la durata della tutela giuridica presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Comunicato stampa 15/2018 del 16 aprile 2018




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