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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 24 giugno 2019
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Condannate dall'AGCM le societÓ Kuadra srl - DAD - CRB per pubblicitÓ ingannevoli



Biella, 24 giugno 2019
Ultimo aggiornamento: 22.03.2017



Relazioni con il pubblico



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CONDANNATE DALL'AGCM LE SOCIET└ KUADRA SRL - DAD - CRB PER PUBBLICIT└ INGANNEVOLI

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E' stata condannata a pagare 100mila euro di sanzione dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la società Kuadra S.r.l., che ha messo in atto un'attività commerciale che è stata giudicata ingannevole e scorretta: inviava alle ditte neo iscritte alle Camere di Commercio un bollettino postale precompilato per eseguire un pagamento di 309,87 euro, lasciando intendere che si trattava di un contributo camerale obbligatorio. E in aggiunta, attraverso la procedura di attivazione di un account, all’interno di un database telematico esclusivamente presente sul sito internet www.vetrinacommerciale.it, la Kuadra S.r.l. neutralizzava scorrettamente il diritto di recesso di coloro che induceva a versare la cifra richiesta ed è stata condannata anche per questo.

Accanto a questo provvedimento, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ne ha adottati altri due sempre per pratiche scorrette simili a quella appena descritta. Una multa di 500mila euro è stata comminata alla società DAD, con sede ad Amburgo, e un'altra di 50mila euro alla società CBR, con sede legale a Praga. La DAD infatti inseriva sul proprio database onlineRegistro Italiano in Internet” i dati aziendali delle imprese italiane, incluse le microimprese, in maniera unilaterale e non richiesta; successivamente inviava alle imprese una proposta di abbonamento ad un servizio di annunci pubblicitari a pagamento, con modalità in grado di condizionare indebitamente le scelte economiche delle imprese stesse. Una volta compilato e re-inviato il modulo ricevuto, le aziende subivano una lunga catena di solleciti di pagamento, dai toni via via più pressanti e ultimativi. Tra l’altro, la fattura di pagamento relativa alla prima annualità dell’abbonamento veniva inviata da DAD solo quando era trascorso il periodo concesso alle microimprese per esercitare il diritto di recesso. Nella seconda fase si attivava invece la società CBR che provvedeva a formulare per conto di DAD proposte transattive cosidette “a saldo e a stralcio”, con toni perentori e minacciosi. Le cifre richieste aumentavano di sollecito in sollecito, intensificando così la pressione sulle microimprese interessate.

La Camera di Commercio aveva già diramato, nel novembre 2013, un avviso a prestare particolare attenzione alle comunicazioni di Kuadra S.r.l. e alle indebite richieste di pagamento che facevano leva sulla scarsa informazione delle microimprese appena iscritte alle CCIAA circa il carattere, anche di natura economica, che assumono gli obblighi camerali. L'ente camerale aveva informato che si trattava di una proposta commerciale di servizi pubblicitari per i quali non era obbligatoria l'adesione, invitando le imprese che avessero ricevuto questa o analoghe comunicazioni a rivolgersi, in caso di dubbi, alla propria associazione di categoria, al proprio professionista di fiducia o alla Camera di Commercio, per avere conferma che si trattasse di un adempimento obbligatorio o, invece, di una offerta commerciale.

La Camera di Commercio locale ha successivamente richiamato l'attenzione su questo tema segnalando che effettivamente l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva emanato un provvedimento con il quale aveva disposto la sospensione dell'attività di mailing della stessa Kuadra S.r.l. in quanto ritenuta scorretta.

L'ente camerale rinnova l'invito a tutte le aziende che venissero contattate da questa società o da altre di verificare sempre attentamente la loro provenienza e la natura dei pagamenti richiesti, non esitando, in caso di dubbio, a contattare gli uffici territoriali per verificare se si tratta di un vero adempimento camerale o meno. La massima prudenza e attenzione sono i migliori deterrenti per evitare di incappare in frodi e quindi di pagare somme non dovute.

 




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