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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 25 giugno 2019
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I Certificati di Origine



Biella, 25 giugno 2019
Ultimo aggiornamento: 07.05.2019



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I CERTIFICATI DI ORIGINE

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NOVITA'

Il Ministero dello Sviluppo Economico con nota n.62321 del 18/03/2019, ha diramato, d'intesa con Unioncamere,una guida contenente le nuove disposizioni per il rilascio dei certificati di origine e dei visti per l'estero.

 

A partire dal 1° giugno 2019 la domanda di rilascio dei certificati di origine deve essere presentata in modalità telematica, attraverso piattaforme informatiche in uso presso le Camere di Commercio ed essere firmata digitalmente dal richiedente.

 

La modalità di domanda in forma cartacea con presentazione allo sportello camerale è ammessa soltanto in alcuni casi:

- per le persone fisiche e per i soggetti non iscritti al registro delle imprese;

- in casi eccezzionali anche per le imprese, quando autorizzate dalla Camera di Commercio, per particolari motivi di urgenza o nell'impossibilità di

  utilizzare gli strumenti tecnologici per temporanei problemi di ordine tecnico.

 

Per scaricare le slide del seminario sull'obbligo del telematico per la richiesta dei certificati di origine clicca qui.

 

Nota Informativa n.1/2017 Cert'O'

Scarica il testo della nota informativa 1-2017 relativo ai Certificati d'Origine e alle nuove modalità di richiesta dal 1.01.2018.

 

Premessa sul concetto di Origine

La definizione del concetto di origine assume un ruolo di grande importanza nell'ambito dei numerosi scambi fra la Comunità Europea ed i Paesi terzi, in quanto da questa dipendono alcuni fattori che incidono in modo determinante sugli aspetti contrattuali e su quelli della commercializzazione dei prodotti.

Nella pratica del commercio internazionale sono da tenere presente l'origine ai fini commerciali e l'origine ai fini doganali.

La cosiddetta origine commerciale viene espressa con l'apposizione sui prodotti di una corretta dicitura di provenienza che ha lo scopo di tutelare il consumatore finale dei beni ("Made in...").

Negli scambi internazionali il trattamento tributario delle merci dipende dall'origine doganale. Le norme comunitarie prevedono un duplice insieme di regole per definire l'origine doganale di una merce: la regola dell'origine "preferenziale" e quella dell'origine "non preferenziale".

La definizione dell'origine preferenziale scaturisce da accordi di volta in volta stipulati tra la Comunità ed un determinato Paese terzo o gruppo di Paesi terzi, in base ai quali le merci possono ottenere talune agevolazioni (riduzione o esenzione daziaria) all'atto della loro importazione.

L'origine non preferenziale si ha in tutti gli altri casi e determina l'applicazione della tariffa esterna comune e di altre misure non tariffarie (divieti all'importazione, contingenti, massimali, misure antidumping) alle merci oggetto di scambio. L'origine non preferenziale è la regola di riferimento per il rilascio dei Certificati di Origine per l'esportazione.

 

Cosa sono

I Certificati di Origine sono documenti rilasciati dalle Camere di Commercio esclusivamente per attestare l'origine non preferenziale dei prodotti esportati in via definitiva in Paesi stranieri (non attestano essi stessi l'esportazione delle merci).

Possono essere rilasciati sia per la merce di origine comunitaria che per la merce di origine extracomunitaria e sono utilizzati nei rapporti fra la Comunità Europea e i Paesi terzi, in applicazione del Regolamento CEE 2454/93 del 2/7/1993; pertanto, a seguito dell'attuazione del Mercato Unico, non viene più richiesto, di norma, il certificato di origine nei rapporti commerciali all’interno della Comunità Europea, essendo sufficiente la fattura di vendita delle merci (qualora necessario per ragioni commerciali, compilare l’apposito Modulo di richiesta di emissione di Certificato di Origine per merci destinate a Paese facente parte della Comunità Europea).

Il Certificato di Origine viene rilasciato per merci in via di spedizione al momento in cui viene presentata la richiesta.

Ogni certificato è provvisto di un numero di serie ed è stampato, su delega del Ministero dello Sviluppo Economico, dall'Unioncamere (Unione italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) ed è composto da un originale (colore arabescato), tre copie (colore giallo) ed una richiesta di rilascio (colore rosa).

 

 


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