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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 25 giugno 2019
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Attivita' di Autoriparazione



Biella, 25 giugno 2019



Servizi



ATTIVITA' DI AUTORIPARAZIONE

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Normativa di riferimento
D.P.R. 14.12.1999, n. 558
Legge 05.02.1992, n. 122

Premessa
Rientrano nella disciplina della legge sull'autoriparazione tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore, ciclomotori, rimorchi e carrelli adibiti al trasporto di persone o cose su strada, nonché l'installazione sugli stessi di impianti e componenti fissi. L'attività di autoriparazione si distingue in :
meccanica-motoristica
carrozzeria
elettrauto
gommista

Sono escluse dall'autoriparazione:
l'autolavaggio
il distributore di carburante
la sostituzione del filtro dell'aria, dell'olio e di ogni altro liquido di raffreddamento.

L'attività di autoriparazione , come previsto dall'art. 10 del D.P.R. 14.12.1999, n. 558, deve essere denunciata al Registro delle Imprese o all'Albo Artigiani.
La denuncia, effettuata ai sensi dell'art. 19 della Legge 07.08.1990, n. 241, deve essere presentata il giorno dell'inizio dell'attività.
L'obbligo della denuncia dell'attività di autoriparazione si estende anche a coloro che la esercitano con carattere strumentale ed accessorio rispetto al commercio di autoveicoli e all'autotrasporto di cose per conto terzi e anche a coloro che svolgono l'attività di autoriparazione ad uso interno solo ed esclusivamente su veicoli di proprietà dell'impresa stessa (utilizzati per l'attività normalmente svolta).

Obblighi dell'impresa
Per ogni officina l'impresa deve denunciare l'attività e nominare un responsabile tecnico.

Requisiti del Responsabile Tecnico
Personali

essere cittadino italiano o di stato membro della CE oppure essere in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dipendente e per motivi di famiglia ;
non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell'esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore per i quali è prevista una pena detentiva ;
essere fisicamente idoneo all'esercizio dell'attività come da certificato d'idoneità rilasciato dall'A.S.L. competente per territorio ;

Professionali
laurea o diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materia tecnica attinente l'attività ;
oppure 
titolo di studio a carattere tecnico-professionale ed un anno di lavoro, negli ultimi cinque, come operaio qualificato, legale rappresentante, titolare, coadiuvante presso impresa operante nel settore ;
oppure 
aver superato un corso regionale teorico-pratico seguito da almeno un anno di lavoro, negli ultimi cinque, come operaio qualificato, legale rappresentante, titolare, coadiuvante, presso impresa operante nel settore ;
oppure 
aver svolto l'attività per tre anni negli ultimi cinque, come operaio qualificato, legale rappresentante, titolare, coadiuvante, presso un'impresa operante nel settore.

Inoltre :
ai sensi dell'art. 6 della Legge n. 25 del 05.01.1996, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, i soggetti che, ancorchè non più iscritti come titolari o soci d'imprese di autoriparazione alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al D.P.R. n. 387 del 18.04.1994, dimostrino di aver svolto professionalmente l'attività nel corso di periodi pregressi in qualità di titolari d'impresa del settore, per una durata non inferiore ad un anno.

Il responsabile tecnico :
non può essere responsabile tecnico per più officine ;
non può essere collaboratore esterno e/o libero professionista ;
deve avere un rapporto di immedesimazione con l'impresa (in particolare dipendenza, legale rappresentanza, coadiuvanza).

Sanzioni
L'esercizio dell'attività di autoriparazione da parte di impresa che non ha denunciato regolarmente l'attività è punito con una sanzione amministrativa da Euro 5.164,00 a Euro 15.493,00 e la confisca delle attrezzature e delle strumentazioni.

Se un'impresa svolge un'attività di autoriparazione diversa da quella regolarmente denunciata è punita con una sanzione amministrativa da Euro 2.582,00 a Euro 7.746,00 e la confisca delle attrezzature e delle strumentazioni. La vigilanza sull'applicazione della legge spetta alle Province e ai Comuni.

Il proprietario o possessore del veicolo che non si avvale di impresa regolarmente esercente l'attività per la riparazione dello stesso, è soggetto ad una sanzione amministrativa da Euro 51,00 a Euro 258,00. Spetta alle Province ed ai Comuni vigilare sull'applicazione della legge.


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