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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 25 giugno 2019
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Calzature



Biella, 25 giugno 2019
Ultimo aggiornamento: 30.01.2018



Tutela e regolazione del mercato



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CALZATURE

Contenuto pagina

Definizione
Con il termine “calzature” si intendono tutti i prodotti dotati di suole che proteggono o coprono il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente.
La normativa stabilisce un livello minimo di informazioni (indicazioni obbligatorie) da fornire al consumatore e consente la facoltà di integrare tali informazioni con indicazioni aggiuntive (facoltative) che possono orientare il consumatore sulle caratteristiche di qualità dell’articolo acquistato.

Indicazioni obbligatorie
L’etichetta deve contenere le informazioni relative al materiale che costituisce almeno l’80% della superficie di cui è composta ciascuna parte della calzatura (tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, suola esterna). Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% l’etichetta deve avere informazioni sui due materiali prevalenti. Inoltre deve contenere simboli esclusivamente previsti dalla normativa o informazioni scritte in lingua italiana,  deve essere apposta su almeno una delle calzature, può essere stampata, incollata, goffrata o applicata ad un supporto attaccato, deve essere visibile, saldamente applicata, accessibile al consumatore e realizzata con simboli di dimensioni tali da non indurlo in errore.

Indicazioni facoltative
E' possibile integrate le informazioni obbligatorie con altre indicazioni supplementari, scritte in una delle lingue ufficiali della Comunità, atte a meglio individuare le qualità e le finiture delle calzature, purché conformi al buon uso commerciale e corrispondenti ai principi generali in materia di chiarezza, leggibilità e veridicità. 

La vigilanza
Le calzature, per poter circolare liberamente nel mercato unico comunitario, devono essere accompagnate da una corretta etichettatura, che riporti indicazioni atte a garantire una chiara informazione al consumatore e ridurre i rischi di frode per il consumatore e per gli operatori economici. 

Controlli ispettivi
I controlli ispettivi sono condotti nei luoghi della produzione, dello stoccaggio e della distribuzione presso produttori, importatori, distributori. 

I controlli visivi/formali verificano la presenza dell’etichetta e la sua corretta compilazione e solo nel caso in cui il controllo sia svolto nei luoghi di vendita al consumatore finale, la presenza del cartello illustrativo della simbologia adottata sull’etichetta.  

I controlli fisici (prelievo e analisi di campioni) accertano la  reale composizione del  prodotto e la corrispondenza con quanto riportato in etichetta, attraverso le prove di laboratorio eseguite da un laboratorio incaricato dalla Camera di Commercio.
La Camera di Commercio effettua il prelievo:
• su segnalazione specifica del MiSE;
• nell’ambito di una programmazione definita a livello nazionale o locale;
• sulla base delle segnalazioni ricevute da soggetti terzi (consumatori, imprese, associazioni, altre PA). 

 

Sanzioni

Il 4 gennaio 2018 è entrata in vigore la nuova disciplina sanzionatoria inerente la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE (etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore).

 

Il Decreto Legislativo n. 190 del 15 novembre 2017 prevede nuove sanzioni amministrative per fabbricanti, importatori e distributori che immettono sul mercato calzature non conformi a quanto previsto dalla direttiva 94/11/CE (calzature prive di etichetta, composizione diversa da quella dichiarata in etichetta relativamente ai materiali usati nei principali componenti delle calzature, ecc.).

 Le Camere di commercio sono le autorità competenti all’irrogazione delle sanzioni amministrative.

 

Novità - Decreto Legislativo 15 Novembre 2017 n. 190



Fonti normative comunitarie
Direttiva 94/11/CE
Direttiva 2001/95/CE 

Fonti normative nazionali
D.M. 11/4/1996 
D.M. 30/01/2001 
D.Lgs. 6/9/2005 n. 206

 


Ulteriori informazioni sono consultabili sul sito "Sicurezza prodotti" di Unioncamere.

Scheda aggiornata ad Ottobre 2011




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