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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 19 giugno 2019
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Sanzioni Registro Imprese e Artigianato



Biella, 19 giugno 2019
Ultimo aggiornamento: 16.05.2016



Servizi



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SANZIONI REGISTRO IMPRESE E ARTIGIANATO

Contenuto pagina

 

 

 

 

 

 


SANZIONI UFFICIO REGISTRO IMPRESE

OBBLIGHI

Ove il codice civile e le leggi speciali dispongono che le domande di iscrizione o di deposito al Registro Imprese o le denunce al REA debbano essere presentate entro termini tassativi il ritardo e l'omissione dell'adempimento da parte dei soggetti su cui grava l'obbligo comporta l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie (art. 2194 C.C. e art. 2630 C.C.così come modificato dalla L.180/2011 – art. 51 del T.U. approvato con R.D. 20/9/1934 n. 2011 modificato dalla Legge 4/11/1981 n. 630 e dalla Legge 26/10/1987 n. 435).

SOGGETTI SANZIONABILI

I soggetti sanzionabili sono:
1. il titolare dell'Impresa individuale e l'institore se nominato;
2. i soci amministratori delle S.N.C e delle S.S./gli accomandatari delle S.A.S.;
3. gli amministratori o i sindaci, se l'obbligo grava su di essi, delle società di capitali e delle società cooperative;
4. i soggetti dotati di presidenza, direzione, rappresentanza dei consorzi con attività esterna;
5. i rappresentanti legali dei consorzi e degli enti pubblici, comprese aziende speciali e consorzi di cui al D. Lgs. 267/2000;
6. i rappresentanti legali delle imprese estere con sede secondaria in Italia;
7. i liquidatori di qualsiasi tipo di soggetto collettivo;
8. il notaio quando l'obbligo è posto dalla legge a suo carico;
9. il curatore fallimentare per ritardo nella presentazione della comunicazione dei dati necessari all'insinuazione al passivo (art. 29, c. 6, D.L. 78/2010, convertito nella legge 122/2010).

IMPORTI

Per ritardata o omessa presentazione di domande al Registro delle Imprese la sanzione a titolo di oblazione ammonta a:
- Imprese individuali euro 20,00 titolare e institore se nominato (art. 2194 C.C.);
- Notai euro 20,00 (art. 2194 C.C.);
- Enti Pubblici Economici, comprese Aziende Speciali e Consorzi di cui al D. Lgs. 267/2000 euro 20,00 ogni legale rappresentante (art. 2194 C.C.);
- Società di persone e di capitali, Consorzi con attività esterna, € 206,00 ogni legale rappresentante in carica al momento della violazione (art. 2630 C.C.);
- Società di capitali, Cooperative, € 274,67 ogni legale rappresentante in carica al momento della violazione per omesso/tardivo deposito di bilancio (art. 2630 C.C.)
Se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa è ridotta ad un terzo ( €68,67)

Per ritardata o omessa presentazione di domande al REA ( Repertorio Economico Amministrativo) la sanzione a titolo di oblazione ammonta a :
- € 10 dal 31° al 60° giorno di ritardo a carico del titolare di impresa individuale / di ogni amministratore legale rappresentante di società / di legali rappresentanti di soggetto R.E.A.;
- € 51,33 dal 61° giorno di ritardo in avanti a carico del titolare di impresa individuale / di ogni amministratore legale rappresentante di società / di legali rappresentanti di soggetto R.E.A..

All'importo della sanzione vengono sommate le spese di procedimento  per ogni verbale emesso come di seguito specificato:

€ 20,00 (venti/00) per importi fino ad € 20,00 (venti/00), relativamente a sanzioni
comminate con verbali di accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981;
- € 30,00 (trenta/00) per importi superiori a € 20,00 (venti/00), relativamente a
sanzioni comminate con verbali di accertamento ai sensi dell’art. 16 L. 689/1981;

NOTIFICA DEI VERBALI DI ACCERTAMENTO

I verbali di accertamento delle violazioni vengono notificati a mezzo di notificazione tramite la posta :
- nel caso di impresa individuale, all'indirizzo di residenza del titolare e dell'institore se nominato
- nel caso di società/consorzi/enti, all'indirizzo di ogni singolo obbligato principale (esempio amministratore, sindaco effettivo, liquidatore) e alla sede legale della società che risponde in solido se i responsabili non effettuano il pagamento.
In tal caso la società dovrà pagare l'importo complessivo indicato sul verbale cumulativo pervenuto, già comprensivo degli importi dovuti dai singoli responsabili principali e di tutte le spese di procedimento.


MODALITA' E TERMINI DI PAGAMENTO

Sanzioni RI:
L'importo della sanzione, deve essere versato con modello F23 che, viene allegato al verbale di accertamento.
Il pagamento deve essere effettuato entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale presso qualsiasi ufficio postale/ufficio di riscossione tributi/sportello bancario.
Per poter effettuare la tempestiva registrazione dell'avvenuto pagamento, si invita l'interessato ad inoltrare copia della ricevuta del modello F23 all'Ufficio Registro Imprese della Camera di Commercio di Biella .
L'importo delle spese deve essere corrisposto tramite l'allegato bollettino di conto corrente postale n. 12511135 intestato alla Camera di Commercio di Biella con le causali ivi indicate o direttamente allo sportello camerale.

Sanzioni REA:
 
L'importo della sanzione, completo di spese di notifica, deve essere versato direttamente agli sportelli di questa Camera di Commercio o mediante versamento sul c/c/p 12511135 intestato alla CCIAA di Biella, entro 60 dalla data di notifica del verbale.


RICORSI

I soggetti che ricevono una contestazione o notifica di un verbale di accertamento di violazione amministrativa possono:
- estinguere il procedimento sanzionatorio effettuando il pagamento in misura ridotta nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di ricezione della contestazione o notificazione;
- presentare scritti difensivi in carta libera entro 30 giorni dalla ricezione della contestazione o notificazione all’Ufficio Contenzioso (o, nel caso in cui il soggetto sanzionato sia un Notaio, all'Archivio Notarile di Biella), richiedendo altresì – qualora lo desiderino - una audizione personale.

Nei casi previsti dalla legge i verbali di accertamento per i quali non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, vengono trasmessi dagli organi accertatori all’Ufficio Contenzioso che, una volta esaminata la documentazione e gli eventuali scritti difensivi pervenuti, provvede ad emettere motivata ordinanza ingiunzione di pagamento o, nel caso in cui venga ritenuto infondato l’accertamento, una motivata ordinanza di archiviazione degli atti.
Avverso l’ordinanza ingiunzione di pagamento è ammesso il ricorso alla autorità giudiziaria competente per valore o materia (Giudice di Pace o Tribunale), entro 30 giorni dalla notificazione del provvedimento.
In caso di mancato pagamento nei termini dell’ordinanza-ingiunzione, l’ufficio provvede all’attivazione delle procedure per il recupero coattivo delle somme dovute con le relative maggiorazioni tramite il concessionario di riscossione.


PRESCRIZIONE

Le sanzioni si prescrivono dopo 5 anni dalla data di violazione, cioè dopo 5 anni dal 31° giorno successivo all’evento da iscrivere.


SANZIONI D.M. 37/08 (DISCIPLINA INSTALLAZIONE IMPIANTI)

Disciplina particolare è quella dell'installazione impianti: l'accertamento della violazione viene fatto ai sensi degli artt. 3, 8 e 15 del D.M. 37/2008 in caso di dichiarazione di conformità rilasciata per una tipologia di impianti per la quale l'impresa installatrice non risulta abilitata.
I soggetti sanzionati sono il titolare o i legali rappresentanti dell'impresa installatrice e il committente.

Per l'impresa installatrice, l'importo della sanzione è definito dal combinato disposto dell'art. 16 comma 1 L. 46/1990 e dell'art. 3 comma 1 L. 17/2007, nonché dell'art. 3 comma 1 del D.L. 300/2006 e consiste nel pagamento di una somma da un minimo di euro 1.032,00 ad un massimo di euro 10.329,00. Ai sensi dell'art. 16 della legge 689/81 è ammesso il pagamento con effetto liberatorio della somma di euro 2.064,00 da versare con modello F23 entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale presso qualsiasi ufficio postale/ufficio di riscossione tributi/sportello bancario. L'importo delle spese di notifica (euro 20,00) deve essere corrisposto tramite l'allegato bollettino di conto corrente postale n. 12511135 intestato alla Camera di Commercio di Biella con le causali ivi indicate o direttamente allo sportello camerale.

Per il committente, l'importo della sanzione è sempre definito dalla normativa di cui sopra (art. 16 comma 1 L. 46/1990 e dell'art. 3 comma 1 L. 17/2007, nonché dell'art. 3 comma 1 del D.L. 300/2006) e consiste nel pagamento di una somma da un minimo di euro 103,00 ad un massimo di euro 516,00. Ai senis dell'art. 16 della legge 689/81 è ammesso il pagamento con effetto liberatorio della somma di euro 172,00 da versare con modello F23 entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale presso qualsiasi ufficio postale/ufficio di riscossione tributi/sportello bancario. L'importo delle spese di notifica (euro 20,00) deve essere corrisposto tramite l'allegato bollettino di conto corrente postale n. 12511135 intestato alla Camera di Commercio di Biella con le causali ivi indicate o direttamente allo sportello camerale.

Per quanto riguarda Modalità e termini di pagamento, Ricorsi e Prescrizione vale quanto sopra detto. 



SANZIONI ALBO IMPRESE ARTIGIANE


Art.25, L.R.1/09 modificato dall'Art. 25 L.R.5/2013

 

 

 

 

 

1. Ai trasgressori delle disposizioni di cui alla presente legge sono inflitte, nel rispetto delle norme e dei principi di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), le sanzioni amministrative consistenti nel pagamento di una somma di denaro così determinata:

a) in caso di esercizio dell'attività artigiana senza l'annotazione della qualifica nell'apposita sezione del registro delle imprese si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250,00 euro a 2.500,00 euro;

b) in caso di uso, da parte di imprese non annotate con la qualifica di impresa artigiana, di qualsiasi riferimento all'artigianato nella ditta, nella ragione sociale, nella denominazione, nell'insegna o nel marchio si applica, per ogni singolo episodio, la sanzione amministrativa pecuniaria da 300,00 euro a 3.000,00 euro;

c) in caso di uso non consentito della denominazione 'Eccellenza artigiana' e del marchio 'Piemonte Eccellenza Artigiana', di cui all'articolo 14, si applica, per ogni singolo episodio, la sanzione amministrativa pecuniaria da 350,00 euro a 3.500,00 euro.

2. Le sanzioni di cui al comma 1 sono accertate ed irrogate dalla CCIAA competente per territorio nella cui circoscrizione è posta la sede legale dell'impresa. I relativi proventi concorrono alla copertura dei costi sostenuti dalla CCIAA per le funzioni amministrative ad essa delegate dalla presente legge.

3. Le CCIAA, previa richiesta della struttura regionale competente in materia di artigianato, relazionano in merito alle violazioni accertate, alle generalità dei soggetti sanzionati e all'importo delle sanzioni applicate.

4. Gli importi delle sanzioni di cui al comma 1 sono aggiornabili a cadenza triennale con deliberazione della Giunta regionale in misura non superiore al 20 per cento.".



RICORSI

I soggetti che ricevono una contestazione o notifica di un verbale di accertamento di violazione amministrativa possono:
- estinguere il procedimento sanzionatorio effettuando il pagamento in misura ridotta nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di ricezione della contestazione o notificazione;
- presentare scritti difensivi in carta libera entro 30 giorni dalla ricezione della contestazione o notificazione all’Ufficio Sanzioni di Biella, richiedendo altresì – qualora lo desiderino - una audizione personale. In tal caso occorre allegare copia degli atti di accertamento.


Nei casi previsti dalla legge i verbali di accertamento per i quali non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, vengono trasmessi dagli organi accertatori all’Ufficio Sanzioni che, una volta esaminata la documentazione e gli eventuali scritti difensivi pervenuti, provvede ad emettere motivata ordinanza ingiunzione di pagamento o, nel caso in cui venga ritenuto infondato l’accertamento, una motivata ordinanza di archiviazione degli atti.
Avverso l’ordinanza ingiunzione di pagamento è ammesso il ricorso alla autorità giudiziaria competente per valore o materia (Giudice di Pace o Tribunale), entro 30 giorni dalla notificazione del provvedimento.
In caso di mancato pagamento nei termini dell’ordinanza-ingiunzione, l’ufficio provvede all’attivazione delle procedure per il recupero coattivo delle somme dovute con le relative maggiorazioni tramite il concessionario di riscossione.
 

 




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