Questo sito utilizza cookie per inviarti informazioni sulla nostra organizzazione in linea con i tuoi interessi/le tue preferenze e cookie di analisi statistica di terze parti anche per fini non tecnici. Se vuoi saperne di pi¨ o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se accedi ad un qualunque elemento soprastante questo banner acconsenti all'uso di tutti i cookie.

RIMUOVI

Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 4 dicembre 2020
Torna alla versione grafica - home

Brexit - Informazioni utili e guide pratiche



Biella, 4 dicembre 2020
Ultimo aggiornamento: 23.11.2020



Internazionalizzazione



BREXIT - INFORMAZIONI UTILI E GUIDE PRATICHE


Contenuto pagina

Il Regno Unito (UK) ha lasciato l'Unione europea (UE) il 31 gennaio 2020 con l'entrata in vigore dell'accordo di recesso.

 

L'UE e il Regno Unito hanno tuttavia stabilito, di comune accordo, un periodo di transizione che durerà fino al 31 dicembre 2020. Fino ad allora il diritto dell'Unione continua ad applicarsi al Regno Unito: la normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci manterranno la propria vigenza nel Regno Unito e, di conseguenza, gli acquisti e le cessioni dal/nei confronti del Regno Unito si considereranno al pari degli acquisti/cessioni Intra-UE effettuati con gli altri Stati membri dell’Unione.

 

Dopo il 31 dicembre 2020, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell'Unione e la circolazione delle merci tra UK e UE verrà considerata commercio con un Paese terzo.

 

In base allo stato delle negoziazioni tra Unione Europea e Regno Unito sembra sempre più probabile che un accordo sugli scambi non sia raggiungibile nell'immediato. È, quindi, indispensabile che gli operatori siano pronti al ripristino delle normali operazioni doganali per gli scambi con il Regno Unito ed anche alle regole per il movimento delle persone, seguendo le prime indicazioni fornite dalla breve guida della Commissione europea qui allegata.

 

In questo caso tutte le cessioni di merci dall'Italia al Regno Unito rappresenteranno operazioni di esportazione (verso paese terzo - extra UE); sarà perciò necessario espletare formalità doganali a prescindere dalla negoziazione o meno di un accordo.

 

Le procedure da seguire sono dettagliate espressamente e con chiarezza al seguente link  dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: 

https://www.adm.gov.it/portale/dogane/operatore/regimi-e-istituti-doganali/i-regimi-doganali/esportazione-1

 

Si segnala che la presentazione della dichiarazione, l'assegnazione del numero di riferimento dell’operazione M.R.N (Movement Reference Number), l'attribuzione del DAE (Documento Accompagnamento Esportazione) e la ricevuta di uscita della merce sono ad oggi tutte attività informatizzate.

 

Si evidenzia, inoltre, che per esportare verso Paesi extra UE, e quindi dal gennaio 2021 anche verso il Regno Unito, è necessario essere titolari di un codice EORI. Questa è una formalità che gli operatori che fino ad oggi hanno svolto solo transazioni intracomunitarie dovranno adempiere in via preventiva, per poter garantire la continuità di invio delle proprie merci nel Regno Unito; gli operatori sprovvisti di tale codice fin da ora possono prendere contatti con le Autorità doganali per ottenerlo (clicca qui per consultare la scheda di sintesi specifica redatta dall’Agenzia ICE).

 

Il Governo britannico già nel luglio scorso aveva pubblicato un primo modello operativo sulle operazioni tra il Regno Unito e l’Unione Europea, che è stato recentemente aggiornato con ulteriori informazioni (clicca qui per consultare la seconda edizione delle linee guida aggiornata ad ottobre 2020).

 

Le linee guida - rivolte prevalentemente agli operatori inglesi - forniscono tuttavia dettagli per le imprese e i passeggeri su come opererà il confine UK-UE dopo la fine del periodo di transizione, notizie utili anche alle nostre imprese che intrattengono relazioni commerciali con partner inglesi. Il contenuto molto dettagliato riporta informazioni sui cambiamenti, le formalità e la documentazione necessaria per prepararsi all'uscita del Regno Unito dal mercato unico e dall'unione doganale dell'UE dopo il periodo di transizione.

 

I passaggi fondamentali del documento chiariscono che si arriverà al pieno regime delle nuove operazioni doganali, con richiesta di documentazione maggiormente dettagliata, soltanto dal 1° luglio 2021. Questo approccio potrà dare alle imprese più tempo per organizzare la propria attività.

 

L'Agenzia ICE, ha realizzato una scheda di sintesi che riassume alcuni temi trattati nel documento, descrivendo l'introduzione dei controlli doganali all'importazione distinti in tre momenti: 1 gennaio 2021, 1 aprile 2021 e 1 luglio 2021, quando tutti i nuovi regimi doganali si prevede saranno completamente operativi. In particolare le procedure doganali si attiveranno con modalità e tempistiche diverse a seconda della tipologia della merce (clicca qui per consultare la scheda).

 

Per ciò che attiene le merci coperte da Convenzioni internazionali (ATA - TIR), l'operatività è prevista a partire dal 1 gennaio 2021. Di conseguenza è possibile che siano già richiesti Carnet con destinazione Regno Unito a partire dalla prima fase.

 

Per completezza, si fornisce la nota dell'Agenzia delle Dogane che già nel 2019 delineava gli impatti di natura doganale nell'ipotesi di uscita senza accordo (clicca qui per consultare la nota).

 

 

In tema di passeggeri, viene reso noto dalle Autorità britanniche che solo a partire dal 1 ottobre 2021 sarà obbligatoria per i cittadini dell'UE l'esibizione del passaporto per l'ingresso nel Regno Unito, poiché il governo abolirà gradualmente l'uso delle carte d'identità nazionali. Inoltre, non saranno necessari visti di ingresso per viaggi di breve durata o turismo.

 

 

Per consultare la pagina dedicata ad informazioni sulla Brexit disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli clicca qui.

 

L’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha una sezione dedicata al Regno Unito sul suo sito internet, con informazioni sul servizio di assistenza per le aziende esportatrici riguardo le problematiche post Brexit (dogane, normative, etichettatura, standard fiscale etc), disponibile al seguente link.

 

 





Aiutaci a darti un servizio migliore
Valuta la qualitÓ dei contenuti di questa pagina


Non ´┐Ż presente alcun ufficio di riferimento per questa pagina

[ inizio pagina ]