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Versione solo testo - Camera di commercio di Biella, 24 maggio 2019
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Studio sulle tariffe dei servizi pubblici in Piemonte



Biella, 24 maggio 2019
Ultimo aggiornamento: 20.10.2014



Studi e pubblicazioni



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STUDIO SULLE TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI IN PIEMONTE


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E' stato presentato il 3 ottobre 2014 l’ottavo rapporto MONSPL (Monitoraggio Servizi Pubblici Locali), un’indagine sulle tariffe dei servizi pubblici locali in Piemonte, promossa dalla Camera di commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione per l’Ambiente Teobaldo Fenoglio – Turin School of Local Regulation.

Sono state analizzate le tariffe per acqua, gas naturale, rifiuti ed energia elettrica del periodo 2009-2013, concentrandosi sulle utenze domestiche dei residenti nei capoluoghi piemontesi e in altre 17 località del Piemonte con più di 20.000 abitanti, per un totale di 25 città.

In generale
La spesa annua sostenuta per acqua, rifiuti, gas ed energia elettrica è stata di 1.344 euro per i single (1.360 a Torino), 2.579 euro (2.639 a Torino) per i nuclei familiari composti da tre persone e 3.933 euro (3.996 a Torino) per le famiglie di cinque componenti. Rispetto al 2012 gli aumenti sono contenuti, pari all'1,3% per i single, al 2,1% per la famiglia di 3 componenti e al 3,3% per la famiglia di 5 componenti. Ad essere maggiormente sfavorite le famiglie numerose, a seguito dell'introduzione della TARES per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, che ha privilegiato scelte tariffarie finalizzate al contenimento della produzione di rifiuti.
Le città nelle quali si è speso di più nel 2013 sono Alessandria, Asti, Biella, Nichelino, Moncalieri e Settimo Torinese., quelle dove si è speso meno sono state Chieri, Fossano e Borgomanero. Mentre non sussistono differenze tra le tariffe dell'energia elettrica e del gas naturale, le voci di spesa che variano maggiormente sul territorio sono quelle per il servizio idrico e per la raccolta e smaltimento rifiuti.
Ad esempio, la bolletta dell'acqua a Cuneo per una famiglia di 3 componenti è aumentata di quasi il 10% rispetto al 2012, mentre a Mondovì è diminuita (considerando il valore al netto dell'inflazione). La bolletta dei rifiuti a Casale è scesa mentre a Ivrea è quasi raddoppiata.
 

infografica bollette 2013


Acqua
La spesa media 2013 si attesta a 81 euro per i single, 189 euro per la famiglia di 3 componenti e 311 euro per la famiglia di 5 componenti. Le variazioni rispetto al 2012 per le tre tipologie famigliari risultano tutte dell'ordine del 4%, valore in linea con le variazioni registrate tra il 2011 e il 2012. Poiché, in un’ottica di promozione del risparmio, la tariffazione per scaglioni incentiva la limitazione dei consumi, analizzando la serie storica dal 2009 al 2013 si possono notare aumenti crescenti al crescere del numero di componenti del nucleo famigliare: +13% per i single, +19% per la famiglia di 3 componenti e +24% per la famiglia di 5 componenti.
 

Elettricità
La spesa sostenuta per l’approvvigionamento di energia elettrica nel 2013 è rispettivamente di: 346 euro per i single, 609 euro per le famiglie di tre componenti e 1.274 euro per le famiglie di 5 componenti. Rispetto al 2012 si segnala un aumento della spesa per l'energia elettrica piuttosto contenuto e mediamente pari all'1,7%. Più alti nuovamente gli aumenti per le famiglie numerose, sulla base delle diverse fasce di consumo, che costano progressivamente di più.
 

Gas naturale
La spesa per il gas nell’anno 2013 è stata di 764 euro per i single, 1.491 euro per le famiglie di tre componenti e 1.953 euro per le famiglie di 5 componenti. Gli aumenti rispetto all'anno precedente risultano negativi, poiché inferiori al tasso di inflazione, grazie ad una progressiva decrescita della quota energia nel corso dell'anno.
Seppure il costo medio per metro cubo di gas sia pressoché costante per le 3 tipologie famigliari, nel caso del gas naturale la spesa per i single risente dell’incidenza dei costi fissi e dell’assunzione di crescita non lineare dei consumi di gas. Nel 2013, infatti, un single pagava in media il 54% in più della quota di spesa imputabile al singolo componente di una famiglia di 3 persone e il 96% in più del singolo componente di una famiglia di 5 persone.
 

Rifiuti
L'entrata in vigore della TARES ha avuto un impatto rilevante soprattutto nei comuni che nel 2012 applicavano ancora la TARSU (tra cui Torino, Rivoli, Novara, Vercelli, Alba e Ivrea), per i quali la distanza da colmare rispetto alla copertura completa dei costi ha portato aumenti considerevoli. In genere la spesa media piemontese nel 2013 è stata pari a 153 euro per i single, 290 euro per le famiglie con tre componenti e 395 euro per le famiglie con cinque componenti. Gli aumenti registrati rispetto al 2012 sono stati in media del 17,6% e hanno inciso maggiormente sulle famiglie numerose: +8,36% per i single, +17,46% per la famiglia con 3 componenti e +26,86% per la famiglia con 5 componenti. A Torino l’aumento medio rispetto al 2012 del 26,53%. Sull'intera serie storica (2009-2013) l'aumento medio registrato è pari al 28%.

 

 

Scarica qui l'executive summary dello studio

 

Scarica qui le slide di presentazione

 

 www.fondazioneambiente.org
www.turinschool.eu




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